Thursday, 16 June 2011

Tutti in piedi, entra la Televisione

Nella campagna elettorale delle elezioni regionali dell'anno scorso il governo proibì i talk show politici, sospendendo, come d'abitudine, la libertà di parola. In quell'occasione, però, alcuni giornalisti si ribellarono e organizzarono, da Bologna, un talk show visibile solo via web. In prima linea c'era Michele Santoro, giornalista Rai spesso in contrasto con Berlusconi o chi per lui, che presentò tale trasmissione col nome Raiperunanotte. Ovvero realizzare una televisione veramente libera e definirla Rai, cioè servizio pubblico. Fu un successo enorme, anche grazie al potere attrattivo del giornalista. In quel frangente, quindi, Santore volle dare una sua idea di televisione, più libera e sicuramente più remunerativa. La sua trasmissione sulla seconda rete pubblica è stata recentemente tolta dai palinsesti e, liberatosi dalle briglie, oggi Santoro sembra voler realizzare in concreto tale idea unendola alla rete. Venerdì, infatti, Santoro presenterà "Tutti in piedi, entra il lavoro" e ha apertamente dichiarato di voler proseguire l'esperienza di Raiperunanotte. Che questo sia l'inizio di una nuova televisione? Il successo, c'è da scommeterci, è assicurato se si considerano gli ascolti di Annozero, il suo programma su Rai 2 e considerando che alla sola idea di un suo passaggio a La7 il titolo azionario di Telecom Italia Media, proprietaria del canale, è salito parecchio. Anche se, visto il poco preavviso, la trasmissione di venerdì non avrà il successo pari all'esperienza dell'anno scorso, potrebbe tuttavia mettere le basi per una televisione di successo completamente online. Staremo a vedere.

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